Marcatura CE

La Marcatura “CE” non è un marchio di origine né di qualità, bensì un contrassegno che rende conforme un prodotto alle caratteristiche di sicurezza previste dalle direttive emanate in materia di sicurezza dalla Comunità Europea. Il logo CE deve essere apposto sul prodotto esclusivamente ed ogni qualvolta una direttiva europea lo richieda, conferendo così al prodotto i necessari standard di sicurezza tali a garantirne la possibilità di circolazione in tutto il territorio europeo.

Pertanto, il primo problema che si presenterà al produttore è quello di capire se il suo prodotto rientra in una delle molteplici direttive europee di armonizzazione tecnica. La serie di prodotti che ne vengono influenzati è molto varia e comprende, ad esempio: giocattoli, componenti elettrici, occhiali, macchine industriali ecc…

In primis è dunque opportuno, al fine di porre solide basi per un corretto controllo dei propri prodotti, consultare la lista delle direttive tecniche (circa venti, dette anche direttive di “nuovo approccio”) che sono attualmente in vigore per capire se qualcuna di esse può interessare la produzione che intendiamo certificare.

I requisiti richiesti:

La produzione dovrà conformarsi ai requisiti di sicurezza esposti nella direttiva europea applicabile.

Il modo più sicuro per adeguarsi a tali richieste è attraverso l’utilizzo delle così dette “norme armonizzate”, ossia le norme tecniche alle quali fanno riferimento gli organismi europei di normalizzazione CEN e CENELEC. In mancanza di norme armonizzate è altresì stabilito che anche le “norme tecniche nazionali” (ad esempio le norme delle famiglie UNI o CEI per l’Italia), possono dare una presunta conformità, ovviamente non regolamentata a livello europeo.

Qualora né la norma europea né la norma nazionale vengano applicate, sarà obbligatoriamente chiamato il produttore stesso a dover illustrare le precauzioni adottate al fine di adempiere alle richieste illustrate nei requisiti essenziali di sicurezza.

Chi appone il contrassegno:

Di norma la responsabilità dell’immissione sul mercato di prodotti certificati e conformati ai requisiti essenziali di sicurezza, ricade sul produttore stesso. E’ altresì prevista la responsabilità di un rappresentante delegato a tale mansione e stabilito dall’Unione Europea.

In assenza delle due precedenti figure, il responsabile sarà chi immette per la prima volta il prodotto nel mercato comunitario e dunque, solitamente, l’importatore.

Necessità di intervento di un organismo terzo che certifichi la conformità del prodotto:

Ogni procedura da seguire è più complessa all’accrescere della pericolosità del prodotto: è stabilito dunque dalle direttive europee che in molti casi è bastante una semplice “autocertificazione” rilasciata dallo stesso produttore. Per i prodotti con un grado di pericolosità superiore è invece necessario l’intervento di un organismo accreditato dalla Comunità Europea.

Documenti necessari:

Sarà esclusiva cura del produttore redigere la così detta “dichiarazione di conformità”, nella quale vengono indicate quali direttive e norme tecniche europee sono state applicate per la certificazione del prodotto. E’ necessario inoltre disporre della documentazione che si è resa utile alla certificazione del prodotto, descrivendone le caratteristiche tecniche e fornendo eventuali atti probatori mirati a testarne la sicurezza.

I vantaggi della marcatura CE:

All’impresa che certifica i suoi prodotti attraverso marcatura CE, si aprono gli orizzonti di 27 nuovi mercati (ovviamente pari al numero di stati europei), poiché è la stessa Comunità Europea che garantisce la circolazione dei prodotti contrassegnati.