Medicina del lavoro

La Medicina del Lavoro ha come obiettivo principale la tutela della salute dei dipendenti aziendali i quali, sul posto di lavoro, sono spesso esposti a rischio. Pertanto, con riferimento ai D.Lgs. 195/06 (per i lavoratori esposti a rischio tumore, piombo, amianto), D.Lgs. 81/08, D.Lgs. 242/96 e D.M. 16/01/97 (per i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni, chimici e biologici, VDT, carichi pesanti) sono necessarie le attuazioni di alcune norme fondamentali, mirate alla tutela del lavoratore nell’ambiente aziendale.

E’ necessario che un medico specialista in Medicina del Lavoro esegua visite mediche periodiche ed attitudinali sui lavoratori, relativamente alla mansione da loro svolta, informandoli dei rischi e dei pericoli ai quali vengono sottoposti sul luogo di lavoro.

Il medico è obbligato inoltre a redigere una cartella sanitaria (e di rischio) per ciascun lavoratore che si sottoponga alla visita, deve anche effettuare sopralluoghi nell’ambiente di lavoro e gestire il Piano di Sorveglianza sanitaria, collaborando per questo con il Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione in modo da poter così concordare con quest’ultimo le misure necessarie alla tutela dell’integrità fisica e psicologica del dipendente.

Il Medico del Lavoro è il referente per i contatti con la A.S.L. di zona e coopera infine col datore di lavoro (o con l’amministratore delegato a tale scopo) nella stesura del piano di servizio per il Pronto Soccorso.

Le ultime novità relative alle normativa che regola la Medicina del Lavoro sono descritte nel D.Lgs 106/2009 che è stato approvato il 3 agosto 2009, è entrato in vigore il 20 agosto 2009 ed è stato denominato il “Testo unico della Sicurezza”.

Il nuovo decreto ha alcune importanti novità, fra le quali le maggiormente degne di nota sono:

  • Obbligo di visita medica: è stabilito l’obbligo, per il datore di lavoro, di inviare il lavoratore alla visita medica entro la scadenza prevista dal programma di sorveglianza sanitaria. E’ inoltre prevista la comunicazione tempestiva al medico di competenza di una eventuale cessazione del rapporto di lavoro.
  • Legalizzazione della visita medica pre-assuntiva: dall’entrata in vigore del D.Lgs 106/09 (20 agosto 2009) le visite pre-assuntive finalizzate alla verifica di idoneità del lavoratore sono rese legali. Le visite pre-assuntive hanno lo scopo di individuare nel lavoratore alcune caratteristiche che possono variare contestualmente alla situazione per la quale viene eseguita la visita:
  1. Semplice visita medica pre-assunzione.
  2. Visita medica antecedente alla ripresa del lavoro, in conseguenza di una assenza dal posto di lavoro per motivi di salute per un periodo superiore ai 60 giorni consecutivi, con fine di verifica di idoneità alla mansione svolta.
  • Verifica di controllo per alcool e tossicodipendenza: al fine di semplificare e snellire l’iter precedente che risultava alle aziende molto costoso e laborioso, è stata introdotta la revisione degli accertamenti delle tossicodipendenze entro e non oltre il 31/12/2009.
  • Obbligo di comunicazione dei dati sanitari aggregati al servizio nazionale: è stato reintrodotto l’obbligo suddetto, tuttavia è stato implementato un nuovo formato. E’ necessario dare comunicazione con apposito decreto (entro e non oltre il 31/12/2009) dei dati relativi all’andamento del monitoraggio sanitario e della revisione della cartella sanitaria stessa.
  • Gestione Cartelle sanitarie in caso di chiusura del contratto di lavoro o licenziamento per volere del lavoratore stesso:
  1. Il medico è tenuto a consegnare la cartella sanitaria originale al datore di lavoro ed in copia al lavoratore dimissionario.
  2. Il datore di lavoro è strettamente tenuto a conservare la cartella sanitaria di ogni lavoratore per almeno 10 anni (sono fatti salvi i casi in cui il lavoratore sia stato esposto a particolari rischi durante lo svolgimento del lavoro).