Privacy

La legge n. 675/1996, entrata in vigore nel 1997, è stata introdotta in Italia in attuazione della direttiva 46/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in relazione alla tutela dei dati personali ed alla circolazione dei dati sensibili.

La difficoltà di integrazione delle norme successive all’emanazione della legge 675/96, ha tuttavia reso necessaria l’emanazione di un Testo Unico in materia di protezione e registrazione dei dati personali (detto anche “Codice” della Privacy). Il Testo Unico definitivo è descritto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 che ha unito e riordinato accorpandole le varie normative del settore, sulla base dell’esperienza maturata a distanza di 6 anni dall’emissione della legge 675/96 che, con la promulgazione del Testo Unico, è stata abrogata.

La normativa in vigore va quindi estrapolata dal Dlgs. n. 196/2003, che ha titolo “Codice in materia di protezione dei dati personali” (in vigore dal 1° gennaio 2004).

Il fine principe del D.Lgs. 196/03 consiste nel riconoscimento legale al diritto del singolo individuo sui propri dati sensibili (o dati personali) e sulle modalità di trattamento, raccolta, divulgazione, elaborazione e modifica dei suddetti dati.

Perché è necessario adeguarsi?

  1. Ogni legge dello Stato Italiano va rispettata in quanto tale.
  2. Nell’evenienza che la violazione del D.Lgs 196/03 venga accertata, sono previste all’interno dello stesso decreto, pene amministrative e/o detentive (le pene pecuniarie possono arrivare ad un massimo di 124.000 euro, mentre le pene detentive fino ad un massimo di 3 anni di reclusione), il risarcimento danni, la revoca di qualsiasi tipo di finanziamento ed il ritiro della certificazione oltre all’esclusione dell’azienda dalla partecipazione alle gare di appalto.
  3. E’ l’Autorità Garante della Privacy che, in collaborazione con la Guardia di Finanza, effettua le ispezioni e commina le eventuali sanzioni.
  4. Grave sarà il danno all’immagine (e di conseguenza quello economico) dell’azienda qualora vengano riscontrate delle inadempienze.
  5. Il rapporto fra possibilità di adeguamento e rischio corso (non apportando le necessarie misure per adeguarsi alla legge) è molto basso.
  6. Per quanto riguarda l’ambito pubblico, la tutela della privacy figura negli allegati dell’avviso dell’e-gov, nei progetti di gestione qualità e negli accreditamenti istituzionali.
  7. I dati personali (e più in generale tutte le informazioni) all’interno di una società dell’informazione e dell’informatizzazione in continuo e costante sviluppo, rivestiranno (e già ne sono protagonisti) sempre più un ruolo fondamentale.