Finanza ordinaria e agevolata

Con i termini congiunti “finanza agevolata”, si fa esplicito riferimento a tutti gli strumenti che il legislatore mette a disposizione delle imprese per consentire un qualsiasi tipo di vantaggio economico all’azienda.

Fanno parte della categoria non solo i finanziamenti pecuniari, ma anche qualunque provvedimento mirato a produrre un beneficio mediato, quali gli sgravi fiscali ed alcune tipologie di garanzia finalizzate ad aumentare le possibilità di accesso al credito.

Ne fanno parte anche tutte quelle tipologie di provvedimento che forniscono la possibilità alle imprese di usufruire gratuitamente di servizi (o a costi molto ridotti). (es. consulenze, fruizione di spazi, ecc..).

E’ chiaro che l’azienda, più potrà usufruire di tali agevolazioni così dette di “finanza agevolata” tanto più avrà possibilità di destinare le proprie risorse finanziarie ad altre esigenze aziendali.

Anche se tutto quello finora detto certamente è verità indiscutibile, nel linguaggio di tutti i giorni la “finanza agevolata” è invece intesa come l’insieme di strumenti che servono al raggiungimento di incentivi monetari atti, solitamente, al finanziamento dell’avvio o dello sviluppo di una attività d’azienda.

Le agevolazioni fornite dalla “finanza agevolata” pertanto, hanno lo scopo di favorire lo sviluppo degli ambiti di produzione più importanti o di quelli meno sviluppati rispetto ad altri: i finanziamenti agevolati sono dunque prioritariamente destinati ad attività o settori produttivi che rispondono a determinate caratteristiche.

I principali settori produttivi che sono solitamente oggetto di aiuti a livello di comunità europea, nazionale o locale sono:

  • Innovazione tecnologica
  • Ricerca
  • Ambiente
  • Artigianato
  • Agricoltura e pesca
  • Industria tessile e abbigliamento
  • Industria siderurgica

Gli incentivi monetari atti a favorire economicamente le imprese, le loro modalità ed i criteri di erogazione sono definiti all’interno delle leggi:

Ed hanno generalmente le seguenti tipologie:

  1. Contratti bancari con finanziamento a breve: Tutte le procedure relative ai contratti bancari sono disciplinate dal codice civile agli articoli dal 1834 al 1860. (Le varie tipologie di contratti bancari sono: apertura di credito, anticipazione bancaria, operazioni in conto corrente e sconto bancario) Tutte le norme relative ai contratti bancari sono presenti nel Testo Unico agli artt. 115 e seguenti.
  2. Prestiti in denaro: Rientrano nella tipologia giuridica del mutuo, descritta nel codice civile agli articoli dal 1813 al 1822. Nel Testo Unico sono disciplinate inoltre tutte le forme di prestito quali: il credito fondiario (art. 38), il credito agrario (art. 43 e seguenti) ed il credito peschereccio (art. 43 e seguenti).
  3. Leasing: Il contratto di leasing è una forma contrattuale non ancora regolata legislativamente in modo univoco e strutturato. Pertanto due sono i filoni di pensiero giurisprudenziale vanno a dirimere le questioni in merito:
  4. Factoring: è regolamentato nel cod. civile dagli artt. dal 1260 al 1267 (e dalla legge 52/91) e rientra nella tipologia giuridica della cessione del credito.
    A: il primo filone ritiene che sia applicabile al leasing la disciplina contrattuale descritta all’art. 1323 del cod. civile.
    B: il secondo filone ritiene sia applicabile direttamente la regola attualmente in vigore per i contratti di locazione.
  5. Fideiussione: è uno strumento attraverso il quale chi concede la fideiussione si obbliga in prima persona nei confronti del creditore a garantire il compimento di una obbligazione di terzi. E’ disciplinata nel cod.civile agli artt. dal 1936 al 1959.
  6. Confidi: sono disciplinati nel Decreto Legge 269/03 all’art. 13.
  7. Obbligazioni: con i prestiti obbligazionari, regolati dagli artt. 2410 e seguenti del cod.civile, le società possono emettere obbligazioni al portatore o nominative per una somma totale non superiore del doppio rispetto all’ammontare del capitale sociale aziendale, della riserva legale o delle riserve stabilite dall’ultimo bilancio aziendale. (questa tipologia di titoli ha regolamentazione anche all’interno degli appositi regolamenti della società che li gestisce, ossia Borsa Italiana S.P.A.)
  8. Azioni: Le azioni sono regolamentate negli artt. 2362 e 2363 del cod. civile e dal Decreto Legislativo 6/03. Tutte le azioni relative a società quotate in Borsa sono disciplinate anche dall’apposito regolamento della società italiana Borsa Italiana S.P.A.
  9. Project Financing: Letteralmente il “progetto di finanziamento” è una operazione finanziaria che riguarda solitamente il settore pubblico ed è regolamentato dalla Legge Merloni n. 109/94. Per le operazioni con questa tipologia, riguardanti invece il settore privato, non esiste una giurisprudenza in merito.
  10. Cartolarizzazione: La cartolarizzazione è una operazione che, qualora abbia come oggetto dei crediti monetari, è regolamentata dalla Legge n. 130/99.